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Filantropia: una corsa a ostacoli – 23 Maggio 2011

filantropia

L’evento “Filantropia: una corsa a ostacoli” svoltosi il 23 maggio 2011 presso l’Auditorium del Divino Amore, a Roma, ha presentato nei dettagli il progetto filantropico dell’Associazione Scienza per Amore, e colto l’occasione per rendere noti gli ultimi risultati scientifici, accreditati dal Dipartimento di Scienze Animali dell’Università di Milano, sulla tecnologia Hyst.

La Tecnologia Hyst, perno essenziale del nostro progetto umanitario, sfrutta biomasse – e sopratutto scarti di biomasse – per produrre farina ad alto contenuto proteico e di vitamine, destinabili ad alimentazione umana e zootecnica, nonché basi per la produzione di biogas.

Per l’Associazione Scienza per Amore una tale tecnologia rappresenta in primo luogo un valido e concreto strumento per combattere la piaga della fame, della malnutrizione e della maldistribuzione delle risorse alimentari, che tanti paesi nel mondo ancora devono affrontare come problemi primari, a partire da molti stati dell’Africa. I risultati non sono frutto di ipotesi, bensì chiaramente evidenziati dai vari test effettuati presso laboratori tecnici di indiscutibile livello:

Il Dipartimento di Scienze Animali dell’Università di Milano, ha effettuato nell’aprile del 2011, indagini tecniche approfondite su frazioni prelevate durante la conferenza dimostrativa presso lo stabilimento di Chignolo Po, (16 marzo 2011) che hanno ampiamente confermato i dati emersi dai test precedentemente eseguiti, dai laboratori dell’Università Cattolica di Piacenza, già nel 2008.

Dopo una breve storia del progetto presentata dalla dott.ssa Francesca Luciani, l’Ing. Pier Paolo Dell’Omo, Presidente di Scienza per Amore, ha esposto e commentato, durante l’incontro, tali dati tecnici certificati dall’università di Milano, passando in rassegna ciascuno dei campioni prelevati a Chignolo Po e le analisi sulle risultanze. Riportiamo qui, a titolo informativo, due degli esempi citati:

La crusca di frumento, prodotto solitamente destinato alla zootecnia, presenta dopo il trattamento Hyst – secondo la certificazione dell’università di Milano – un contenuto in amido più elevato e di valore nutritivo equiparabile ad una farina di uso alimentare, anzi nettamente superiore in contenuti di vitamine, ferro, zinco. L’ingegner Dell’Omo ha anche sottolineato che normalmente la crusca di cereali, essendo sottoprodotto della lavorazione del grano è estremamente abbondante nei terreni sottoposti a questo tipo di coltivazione ed è dunque facilmente reperibile.

Il campione di paglie di mais, un prodotto normalmente destinato alla alimentazione degli animali o come lettiera, dopo il trattamento Hyst ha ottenuto tre tipologie di farine: di queste, due frazioni presentano un aumento rilevante di amido e proteine e dunque un valore nutritivo simile a quello di fieno di graminacee e crusca di frumento – prodotti solitamente destinati alla zootecnia; mentre la terza frazione presenta un contenuto in amido ancora più elevato, di valore nutritivo equiparabile ad una farina di uso alimentare, anzi nettamente superiore in contenuti di vitamine, ferro, zinco. L’intervento è stato rivelatore delle incredibili possibilità di recupero degli scarti, grazie alla tecnologia in questione, suscitando un evidente e considerevole interesse fra i presenti.

Diversi delegati dei governi africani hanno appprezzato gli intenti e il valore dei contenuti esposti: Senegal, Somalia, Burkina Faso, Congo, Costa d’Avorio, Uganda. In particolare, i rappresentanti di governo del Senegal e della Somalia hanno ufficializzato, tramite la consegna di lettere di intenti, l’interesse dei loro paesi ad avviare il progetto umanitario:

S.E. Papa Cheick Saadibou Fall, Ambasciatore del Senegal, si è così espresso: “questa tecnologia è rivoluzionaria. Vorrei ringraziare il suo inventore e chi ha lavorato per valorizzarla… Questa tecnologia giunge al momento giusto per portare avanti la lotta alla fame laddove persone coraggiose e fiere lottano ogni giorno per nutrire i propri figli e per farli vivere con dignità”. Ha poi concluso il suo discorso ribadendo “la determinazione e la disponibilità del governo senegalese ad accompagnare la realizzazione del progetto affinché avvenga in tempi brevi”.

S.E. On. Cav. Haji Shukri Sheikh Ahmed, Presidente delle Commissione Affari Esteri per l’Europa del Parlamento del Governo di Transizione della Repubblica Somala, ha dichiarato: “a nome del mio governo, con delega del Ministro dell’Agricoltura, abbiamo sottoscritto una lettera di intenti con la quale ufficializziamo la partenza del progetto Bits of Future: food for all, in Somalia”. Ha poi aggiunto “conosco da molti anni il Prof. Danilo Speranza e ho constatato il suo impegno nel progetto per la tecnologia HYST… Per tutte le azioni reali da lui compiute nel corso degli anni a sostegno del popolo somalo, è con piacere che, in rappresentanza del mio governo, propongo il conferimento della cittadinanza onoraria somala a Danilo Speranza”.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per raccontare la storia dei soci di Scienza per Amore – da sempre impegnati in progetti culturali e umanitari e in campi apparentemente lontani fra loro come Arte, Biologia, Neuroscienze, Fisica, Collezionismo, Restauro, Filatelia, volontariato. All’interno dell’auditorium sono state anche allestite esposizioni di opere della scuola d’arte VersOltre e di moto d’epoca dell’associazione AMIME oltre a desk informativi delle attività, che sono comunque volte al sostegno del progetto umanitario. Per ciascuno dei soci l’obiettivo più grande, fiore all’occhiello fra tutti i progetti, è infatti quello di promuovere e finanziare a scopi umanitari la tecnologia Hyst.

Sono intervenuti inoltre il maestro Ezio Farinelli direttore artistico della scuola VersOltre, che ha esposto in numerosissime mostre personali e in importanti collettive insieme a Guttuso, Annigoni e De Chirico; e il Dott. Massimo Corbucci, medico e fisico, entrambi amici e collaboratori dell’Associazione. Il Dott. Massimo Corbucci, che ha tenuto negli anni passati numerosi seminari presso le Associazioni Maya, ha presentato il suo libro “Cosa sono e quanti sono gli elementi chimici” ed ha espresso “grande gratitudine per Danilo Speranza e per i soci delle associazioni Maya che mi hanno ascoltato con il cuore… per fare scienza non ci vogliono i soldi, ma amore per la scienza”.

All’evento hanno anche presenziato vari esponenti della stampa nazionale.

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